Migrantour e la Bella Piazza: Napoli interculturale vista dagli occhi dell’infanzia

Migrantour e la Bella Piazza: Napoli interculturale vista dagli occhi dell’infanzia

Il 30 marzo 2026 ha preso vita la prima esperienza di Migrantour Napoli pensata per i più piccoli: un viaggio interculturale tra mondi vicini, storie quotidiane e trasformazioni urbane. Il percorso si inserisce nel progetto Bella Piazza, sostenuto dalla Fondazione Con il Sud insieme a una rete di enti, tra cui la cooperativa sociale Casba Società Cooperativa Sociale, attiva nella rete europea Migrantour Intercultural Urban Roots dal 2015.

Piccoli viaggiatori alla scoperta della città

L’idea nasce da una convinzione forte: il cambiamento passa dalle nuove generazioni. In collaborazione con la scuola dell’infanzia “Il 4 di Maggio”, quindici piccoli esploratori ed esploratrici, sono partiti alla scoperta delle trasformazioni di Piazza Garibaldi, uno dei luoghi più dinamici e simbolici della città, tra rigenerazione urbana e pluralità culturale.

Il punto di partenza è stato la Portineria Garibaldi, uno spazio civico di prossimità: luogo di accoglienza, ascolto e incontro, dove ogni giorno si costruiscono relazioni e comunità.

Il Vasto: un viaggio nel mondo senza lasciare Napoli

Da lì, il percorso si è snodato nel quartiere Vasto, il più multiculturale di Napoli, dove la città si trasforma in un mosaico di lingue, profumi e colori.

I nostri giovani viaggiatori e viaggiatrici hanno scoperto il cibo che mangiava Pierre in Senegal, entrando in contatto con sapori lontani ma ormai parte della città; visitato una moschea, ascoltando per la prima volta l’Adhān, il suggestivo canto del muezzin; incontrato gli ambulanti senegalesi del mercato multietnico di via Bologna, diventando subito i loro piccoli beniamini e assaggiato i dolci halal della Pasticceria Lauri, unica in città per la sua produzione senza grassi animali né alcol che va bene per tutti i palati.

Gioco, arte e scoperta condivisa

Il viaggio si è concluso dove era iniziato, di nuovo in Piazza Garibaldi, negli spazi della portineria sociale. Qui, attraverso il gioco, bambini e bambine hanno riconosciuto i prodotti visti al mercato grazie alle illustrazioni realizzate da studenti e studentesse del corso NTA dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, impegnati in un progetto di arte relazionale sul territorio.

Tra semi, infusi dal Senegal e racconti spontanei, sono emerse le sensazioni autentiche di chi ha vissuto la città senza filtri.

Una città che diventa comunità

Questa passeggiata non è stata solo un’attività educativa, ma un’apertura ad altri mondi che convivono insieme nelle differenze. Una suggestione a capire come, attraverso la cura condivisa, uno spazio urbano possa trasformarsi in una comunità viva e accogliente.

Ed è questo il senso più profondo di questa esperienza, bambine e bambini di cinque anni che, con naturalezza, immaginano un futuro senza barriere culturali e religiose. Un futuro in cui i colori della pelle sono semplici sfumature e in cui tradizioni e narrazioni si intrecciano in un mondo sempre più connesso.

È stata, senza dubbio, la passeggiata Migrantour più bella di sempre.